Poem (Italian)

LA RIVA

by

Amanda White

Verso la riva
una sveltezza mobile
dalle conchiglie, ciottoli, sabbia
allo primo bacio dell’onda.

Il ritmo lento di canto marinaresco
dove il mare e la terra si incontrano,
toccare i piedi,
attirare,
pelle corraggiosa,
osso duro cosi reale,
afferrare, rimodellare,
la marea inganna, ora e allora, ancora, leviga una riva
a com’era e dove si trovava prima
eppure non lo sarà mai più.

Tornando alla costa salata
le secche mute quasi asciutte,
una luce calante gioca ancora e ancora sugli esseri scivolosi
raggiungendo una terra firma
e fallendo, agitando, volando via fuori dalla sua portata sempre più lontano – e…..

Niente di personale

E così il mare non vede la stessa cosa che vede la vista
dalle increspature delle onde negligente e incessante
poi tirando giù il presente poi sparito
e ancora e ancora verso le profondità inascoltate, invisibile, insentite

Niente di personale

La nostra canzone perduta da tempo
un mare-schiaffo-mare
ancora ancora ancora….
le acque sconfinate sanguinante di blu
mosse dal vento e dalla luna
e strisce di intenzioni umane
smemorate rimanendo fedele solo al tempo e alla marea
e alla marea attraversando il tempo

Niente di personale

Avvicinati
Ancora di più
A questa riva
Mutabile e immutabile
La ruvidezza appena lisciata tenuta e buttata

Calma
Desiderando tutto ciò che ti sta davanti…..

Possibilità

 

Translation by

Caroline Marsh

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